Ebook con contenuti accessibili

Accessibilità, cos'è?

In questo articolo esamineremo la differenza fra un ebook standard e un ebook accessibile.

Per dirla con le parole di Wikipedia un eBook accessibile ha le seguenti caratteristiche:

  • un codice o struttura semanticamente corretta, con logica e con una grammatica formale validata
  • testi chiari, fluenti e facilmente comprensibili
  • testi alternativi per ogni tipo di contenuto multimediale
  • titoli e link che siano sensati anche al di fuori del loro contesto (evitando, ad esempio, link su locuzioni come "clicca qui")
  • una disposizione coerente e lineare dei contenuti e dell'interfaccia grafica
  • Inoltre, dovrebbe essere compatibile col maggior numero di configurazioni software e hardware e utilizzare colori standard e ad alto contrasto fra di loro.

Fonte: Wikipedia.

Le linee guida dell'accessibilità sono dettate dal W3C, e sono le WCAG - Web Content Accessibility Guidelines 2.0 (http://www.w3.org/TR/WCAG20/).

Applicare l'accessibilità agli ebook, che sostanzialmente sono delle pagine web strutturate e racchiuse in un involucro, significa che devono essere progettati in modo da essere facilmente letti dalle persone (vedenti e no) e dai sistemi automatici quali screen reader, ma anche dai software dei moderni lettori come gli ebook reader, i tablet e gli smartphone.

Vediamo in pratica quali sono le differenze che contraddistinguono un'ebook che segue le regole dell'accessibilità da un ebook standard.

Le immagini

Prendiamo come esempio la copertina dell'eBook Storia di una capinera edito da Eliosfera Editrice.

Copertina: William Adolphe Bouguereau. Spigolatrice (Glaneuse). Olio su tela, 1894. Una giovane, con i capelli castani avvolti da un foulard, in stile contadino, vestita di una camicetta bianca di foggia ottocentesca è in piedi, girata sul fianco sinistro e guarda nella stessa direzione verso la distesa dei campi. Stringe alcuni steli di grano con la mano sinistra tenuta dietro la gonna nera. La copertina riporta le informazioni sul libro: Giovanni Verga, Storia di una capinera, Edizione integrale e il logo Eliosfera Editrice.

Un esempio di codice sorgente per immagine NON accessibile:

<div class="cover"><img alt="Copertina" class="copertina" id="cover-image" src="../Images/cover.jpg" /></div>

Un esempio di codice sorgente per immagine accessibile:

<div class="cover"><img alt="Copertina: William Adolphe Bouguereau. Spigolatrice (Glaneuse). Olio su tela, 1894. Una giovane, con i capelli castani avvolti da un foulard, in stile contadino, vestita di una camicetta bianca di foggia ottocentesco è in piedi, girata sul fianco sinistro e guarda nella stessa direzione verso la distesa dei campi. Stringe alcuni steli di grano con la mano sinistra tenuta dietro la gonna nera. La copertina riporta le informazioni sul libro: Giovanni Verga, Storia di una capinera, Edizione integrale e il logo Eliosfera Editrice." class="copertina" id="cover-image" src="../Images/cover.jpg" /></div>

La differenza è semplice, ma impegnativa, dato che il codice accessibile richiede informazioni accurate. Qundi, non solo informazioni sui dati dell'immagine, ma anche una descrizione dell'immagine che spiega a coloro che non hanno la possibilità di vederla.

Questo metodo permette ai non vedenti e ipovedenti, che stanno ascoltando la lettura con uno screen reader, di capire cosa contiene l'immagine. Non solo, la semantica legata all'immagine permette di catalogarla con i moderni sistemi di archiviazione, così che venga correttamente indicizzata.

Il testo

Esaminiamo ora un brano tratto dal romanzo Storia di una capinera di Giovanni verga. Nel testo cartaceo originale la parola amore è in corsivo, questo perché l'autore voleva darle un'enfasi particolare, un significato specifico.

Di seguto il testo come appare alla lettura su cartaceo:

Questo è quello che al mondo chiamano amore… l’ho conosciuto; lo veggo… È orribile! è orribile!…

Il codice sorgente del brano riportato senza semantica:

<p>Questo è quello che al mondo chiamano amore… l’ho conosciuto; lo veggo… È orribile! è orribile!…</p>

Il codice sorgente del brano formattato con aspetto similare al cartaceo, ma con mancanza di semantica, o semantica errata:

<p>Questo è quello che al mondo chiamano <i>amore</i>… l’ho conosciuto; lo veggo… È orribile! è orribile!…</p>

Dato che il tag <i> ha la sola funzione di scrittura del testo in corsivo, non aggiunge il significato semantico di enfasi che l'autore voleva dare alla parola amore.

Il codice sorgente del brano con semantica corretta:

<p>Questo è quello che al mondo chiamano <em>amore</em>… l’ho conosciuto; lo veggo… È orribile! è orribile!…</p>

Il tag <em> esprime una lettura più enfatica, per dare un'importanza maggiore alla parola, un'intonazione diversa, cosa che il tag <i> non dà.
Si potrebbe dire, che a vista sono uguali, quindi che problema c'è? Il problema è che i sistemi automatici di lettura sono progettati per variare l'intonazione e l'enfasi delle parole pronunciate a seconda dei tag semantici impostati nel testo. Quindi fa la differenza tra una lettura piatta e una lettura con enfasi. Inoltre, come sopra scritto, i nuovi sistemi informatici di catalogazione, ricerca e lettura (e quelli futuri) permettono di indicizzare e utilizzare meglio i testi semanticamente corretti.

Lingue straniere

Facciamo un altro esempio di semantica in relazione alla lingua.

Prendiamo un brano tratto da Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello:

Ricordo che io, dopo aver letto il titolo d’uno di quegli opuscoli: Méthode pour gagner à la roulette, mi allontanai dalla bottega con un sorriso sdegnoso e di commiserazione.

Codice sorgente del brano con semantica NON corretta:

<p>Ricordo che io, dopo aver letto il titolo d’uno di quegli opuscoli: <i>Méthode pour gagner à la roulette</i>, mi allontanai dalla bottega con un sorriso sdegnoso e di commiserazione.</p>

Il testo cartaceo riporta il titolo dell'opuscolo in corsivo. In questo caso, non essendoci un'assegnazione semantica di enfasi, va bene utilizzare il tag <i>, ma essendo il titolo in una lingua diversa, il francese, pone un problema ai lettori automatici. In questo caso lo screen reader leggerebbe all'italiana, mentre sappiamo che tali parole in francese non si pronunciano allo stesso modo. Per questo si rendono necessarie informazioni aggiuntive.

Codice sorgente del brano con semantica corretta:

<p>Ricordo che io, dopo aver letto il titolo d’uno di quegli opuscoli: <i xml:lang="fr">Méthode pour gagner à la roulette</i>, mi allontanai dalla bottega con un sorriso sdegnoso e di commiserazione.</p>

Come si può vedere il tag <i> ha un parametro aggiuntivo xml:lang="fr" che sta a indicare che le parole racchiuse dal tag sono di un'altra lingua, il francese ("fr", secondo lo standard ISO 639-1). Questo permette a uno screen reader di leggere il titolo utilizzando in modo corretto la fonetica francese.

Le sigle e gli acronimi

Come ultimo esempio prenderemo in considerazione il tag <abbr>. Tale tag permette di spiegare il significato di acronimi, sigle e abbreviazioni altrimenti incomprensibili, sia per umani, sia per sistemi automatici.

Prendiamo un brano tratto da Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello:

Anche lo Zar e la Zarina di Russia avevano ricevuto a Peterhof una speciale missione tibetana, che aveva presentato alle LL. MM. i doni del Lama.

Il codice sorgente del brano con semantica NON corretta:

<p>Anche lo Zar e la Zarina di Russia avevano ricevuto a <span xml:lang="ru-Latn">Peterhof</span> una speciale missione tibetana, che aveva presentato alle LL. MM. i doni del Lama.</p>

Cosa significa questo acronimo LL. MM.? Come devono interpretarlo i dispositivi di lettura?

Codice sorgente del brano con semantica corretta:

<p>Anche lo Zar e la Zarina di Russia avevano ricevuto a <span xml:lang="ru-Latn">Peterhof</span> una speciale missione tibetana, che aveva presentato alle <abbr title="Loro Maestà">LL. MM.</abbr> i doni del Lama.</p>

Come si può notare, è presente il tag <abbr> che permette di esplicare gli acronimi per una corretta lettura. In questo caso i sistemi automatici leggeranno il significato dell'abbreviazione: "Loro Maestà", permettendo all'ascoltatore e anche al lettore di capire cosa c'è scritto nel testo.

Quelle appena esaminate sono una minima parte delle accortezze che un ebook accessibile deve avere. Pubblicare ebook accessibili è molto più complesso che pubblicare semplici testi scansionati e incollati così come sono nelle pagine di un ebook malformato.
Tristi a dirsi buona parte degli ebook in commercio, compresi quelli di molte case editrici blasonate, soffrono di carenza di accessibilità e semantica.

Eliosfera Editrice offre ai suoi lettori grandi opere, non solo per il loro contenuto artistico, ma anche per la loro accessibilità, semantica e accuratezza.

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Chi siamo

Eliosfera è una casa editrice fondata nel 2015 con lo scopo di diffondere la cultura letterariaPer questo pubblica opere accurate e accessibili che possono essere fruite tramite un ampio ventaglio di dispositivi.

Dal PC all’eReader, dallo smartphone allo screen reader e dal tablet allo schermo braille,  gli ebook editi da Eliosfera possono essere letti o ascoltati (tramite screen reader) da chiunque, in particolare da coloro che hanno disabilità visive.

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